lunedì 6 febbraio 2017

Un papà con la valigia

Quando ho sposato mio marito già lavorava fuori città, ma non pensavo che con l'arrivo di Greta la lontananza sarebbe stata più difficile, soprattutto per lui.



Ho conosciuto mio marito circa undici anni fa tramite amici in comune, siamo diventati prima amici e poi ci siamo innamorati, o forse siamo diventati amici perche' gia' ci piacevamo. Io non ci credo tanto all'amicizia tra uomo e donna senza un' attrazione fisica e mentale di base, ma questo e' un altro discorso.
Lui e' una persona timida e riservata non ama esternare molto le sue emozioni o almeno non a parole ma sa dimostrarle con piccoli gesti.
Mi prende per mano quando camminiamo per strada, prepara la cena quando sono stanca, mi lascia decidere il film da vedere, mi accompagna al centro commerciale per fare shopping nonostante desideri solo sdraiarsi sul divano dopo una settimana di intenso lavoro, a colazione aspetta che abbia scattato la foto prima di bere il caffè o di mangiare i biscotti che ho preparato, mi da sempre il bacio della buonanotte, non dimentica mai di lasciarmi un bigliettino prima di partire il lunedì(alle 5 del mattino vi sembra poco?)


E' di poche parole ma ha sempre la battuta pronta, con lui non ci si annoia mai e devo dire che e' stata proprio la sua capacità di farmi ridere ma con intelligenza che mi ha conquistata, avevo da poco superato un periodo un pò difficile quando l'ho conosciuto ed avevo proprio voglia di ridere e di stare bene.
Non e' il tipo da grandi sorprese o mazzi di fiori inaspettati ma non dimentica mai anniversari e compleanni, e quando deve farmi un regalo chiede consiglio alle mie sorelle per non sbagliare.
Siamo nati sotto lo stesso segno quindi siamo molto simili ci piacciono (quasi) le stesse cose, siamo entrambi pantofolai ma ci piace la buona compagnia e la buona tavola, amiamo prenderci cura della nostra casa anche lui come me ama l'arredamento mi ha aiutato tantissimo per arredarla infatti molte idee sono sue.
E' anche molto bravo nel bricolage, ha tinteggiato le pareti della cameretta di Greta e mi ha riverniciato un vecchio mobile rendendolo shabby.

Spesso ci scontriamo proprio per lo stesso motivo per cui siamo molto affini: abbiamo lo stesso segno! Siamo testardi e un po' permalosi ma non andiamo mai a letto senza aver fatto pace.
Quando ero incinta di Greta mi ha coccolata tantissimo, mi ha sempre accompagnata a tutte le ecografie, mi preparava i centrifugati di frutta perchè facevano bene alla bambina, mi aiutava nelle faccende di casa e su questo voglio aprire una piccola parentesi ringraziando mia suocera che gli ha insegnato ad essere autonomo lui sa fare tutto in casa anche stirare!!!
E' molto preciso e ordinato, sicuramente più di me, ama curare l'abbigliamento e passa le ore in bagno sotto la doccia e per quanto io a volte mi lamenti del fatto che impiega più tempo di me a prepararsi devo dire che e' una cosa che adoro, mi piace quando l'uomo si prende cura del proprio aspetto fisico ovviamente senza eccessi.
Adora cucinare ed è anche bravo. Al contrario di me non ama fare foto e farsi fotografare ma per accontentarmi a volte cede.



Lui e' un geometra attualmente sta seguendo dei lavori di alta capacita' per una rete ferroviaria e ama il suo lavoro che svolge con passione ed entusiasmo e io sono molto orgogliosa di lui. Ma purtroppo lo porta a stare lontano dalla sua famiglia. Quando e' nata Greta per un lungo periodo di tempo e' rimasto a casa poiche' la società per cui lavorava aveva avuto dei problemi.
E' stato un periodo bellissimo perchè ha potuto vivere con me l'arrivo di questo piccolo fagottino.
Io credo che mentre per una madre l'amore per un figlio sia viscerale per un padre si debba costruire un po' alla volta. E' stato amore a prima vista tra lui e Greta ed e' cresciuto sempre un po' di più ogni volta che la prendeva in braccio, la cullava, le preparava il latte nel cuore della notte, le faceva il bagnetto e la coccolava.
Il rapporto tra un papà e la sua bambina e' speciale, per lei sara' sempre il primo amore la persona a cui paragonerà i suoi fidanzati e non le sembreranno mai all'altezza.


Quando e' dovuto ripartire e' stata davvero dura, all'inizio non l'ho presa molto bene nonostante sapessi che prima o poi sarebbe successo ma mi ero così abituata ad averlo a casa con noi che non volevo lasciarlo andare forse egoisticamente perche' pensavo che da sola con una bimba piccola non ce l'avrei fatta.
Magari erano anche gli ormoni che in quel periodo non mi facevano ragionare lucidamente, poi ho realizzato che nonostante tutto io comunque sarei rimasta a casa nostra con la nostra bambina e l'appoggio della mia famiglia e invece lui doveva vivere lontano da tutto questo, da solo e perdendosi i momenti più belli della crescita di Greta. Allora mi sono fatta coraggio per dare coraggio anche a lui, il giorno che e' partito avevamo entrambi gli occhi pieni di lacrime e ci siamo detti che i sacrifici che stiamo facendo a vivere separati servono per garantire un futuro migliore a nostra figlia.
Nonostante la distanza e' molto presente, lui e' molto premuroso e protettivo e non ci fa mancare nulla, fortunatamente comunque torna tutti i fine settimana.
Ci sentiamo piu' volte al giorno e lo tengo aggiornato su tutti i piccoli progressi di Greta anche quelli piu' banali. Quando deve ripartire la stringe forte e la riempie di baci quasi come volesse farli bastare anche per quando non può baciarla.
Lei al momento non sembra risentirne particolarmente della lontananza dal padre e' una bambina gioiosa e serena ma ogni tanto prende il mio cellulare scorre la rubrica e quando riconosce la foto del padre preme la cornetta verde e lo chiama a volte la sento urlare "papà" e mi accorgo che sta parlando davvero con lui.
Quando sente aprire la porta con le chiavi corre felice nel corridoio e gli va incontro abbracciandolo e gli resta appiccicata per tutto il week end.


Se vi state chiedendo perche' non l'abbia seguito e' perche' il suo lavoro lo porta a spostarsi di continuo quando sara' finito questo progetto lo sposteranno a seguirne un altro e per altri motivi pratici e logistici che non sto qui a spiegarvi, ma comunque questa ci e' sembrata la soluzione piu' giusta al momento e devo dire che tutto sommato questa situazione mi piace e' come se fossimo sempre dei fidanzatini ansiosi di vedersi il fine settimana. Lui ha fretta di ritornare da noi e noi non vediamo l'ora che ritorni, Greta lo aspetta a braccia aperte e io sempre con qualcosa di buono in forno e il cuore che mi batte forte come una ragazzina al primo appuntamento.




"le distanze che allontanano sono quelle emotive non fisiche"

5 commenti:

  1. Imma mi hai fatta emozionare !!!! Che meravigliosa storia d'amore !!

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Cara me

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