domenica 14 maggio 2017

Quando nasce una mamma


Una mamma nasce insieme al suo bambino quando per la prima volta glielo porgono tra le braccia o ancora prima, quando compare la seconda linea rosa sul test di gravidanza, almeno così è capitato a me.



Sapevo di essere incinta ancor prima di avere un ritardo, certe cose noi donne le sentiamo dentro ed è difficile da spiegarle ma sono sicura che chi è mamma può capirmi.
Avevo parlato di questa sensazione a mio marito ma lui non mi aveva creduto, poi un pomeriggio andammo al centro commerciale a fare spese e mentre lui era al reparto bricolage io andai alla farmacia interna al supermercato e comprai un test di gravidanza e lo misi in borsa senza dirgli niente.
La mattina seguente corsi in bagno a fare il test, perchè avevo letto da qualche parte che era meglio farlo di mattina, ricordo che sono stati i minuti più interminabili della mia vita avevo il cuore che mi batteva forte e poi vidi comparire quella doppia linea rosa ed ero felicissima ed emozionata. Quando aprii la porta del bagno mi trovai mio marito in piedi tutto assonnato che mi chiese:"allora è positivo?" e io lo abbracciai forte e scoppiai a piangere dalla felicità, aveva capito tutto ma voleva lasciarmi questo momento tutto per me, era il 14 Maggio di tre anni fa.
Dopo un primo momento in cui eravamo felici, increduli e anche un pò spaventati presa coscienza di ciò che ci stava capitando decidemmo che era il momento di dirlo alle nostre famiglie ma volevamo farlo in modo originale.




Allora comprammo delle scarpine da neonato e le mettemmo in una busta poi la sera andammo a cena dei miei e con una scusa demmo questo "regalo" ai miei genitori dicendo "è un piccolo regalo per voi da parte nostra" quando aprirono e trovarono le scarpine capirono subito che da lì a poco sarebbero diventati nonni. Mia madre scoppiò a piangere dall'emozione e mio padre mi abbracciò forte, è stato un momento molto emozionante!
Allo stesso modo lo abbiamo detto anche ai miei suoceri che sono stati ugualmente felici anche perchè era il primo nipote per entrambe le famiglie quindi la gioia è stata davvero tanta.


I mesi sono passati velocemente la gravidanza è stata tranquilla per fortuna non ho mai sofferto di nausee, ma da quando ho saputo di essere incinta ho cercato di mangiare in maniera più sana, di non affaticarmi troppo, entravo solo nei negozi per neonato insomma mi sono subito sentita una mamma pensando in primis al benessere di quel piccolo esserino che cresceva dentro di me.
Alla prima ecografia era solo un piccolo girino ma avevo già sentito il suo cuore battere forte e avevo capito con quanta forza si era aggrappato a me per vivere.
Non so descrivere l'emozione che ho provato invece la prima volta che l'ho sentita muoversi un emozione che si rinnovava ogni volta che le parlavo oppure il suo papà mi accarezzava il pancione e lei ci rispondeva facendo una capriola.



Abbiamo scoperto che sarebbe stata una femminuccia solo al quinto mese con la strutturale prima non si è mai visto chiaramente il sesso faceva la preziosa e da questo avevo già capito che era una femmina!




Vi confesso che anche questa volta dentro di me lo sapevo già e un pò ci speravo, mi immaginavo una bambina bionda con due occhioni vivaci e un sorriso contagioso e così è stato, Greta è proprio come l'ho sempre sognata e immaginata e forse anche per questo che ho scelto un nome nordico per lei.



Intanto tra la cameretta da tinteggiare e il corredino da preparare eravamo già arrivati all'ottavo mese, il pancione cresceva sempre di più e io diventavo sempre più impaziente non vedevo l'ora di andare a fare l'ecografia per rivederla di nuovo.


All' ecografia della 34° settimana il dottore mi disse che procedeva tutto bene, la bimba cresceva ed era già di 3,100g la cosa mi sorprese avevo visto i figli delle mie amiche nascere di quel peso e pensare che mancava più di un mese al parto mi spaventò un pochino.
L'ultimo mese l'ho trascorso tra l'ansia e la felicità di conoscerla, nelle ultime settimane è sopraggiunto un pò di affaticamento per il peso del pancione e alcune contrazioni molto forti e il dottore mi aveva consigliato di stare a riposo e quindi ho iniziato a leggere libri e manuali dedicati alla maternità che mi avevano regalato le mie amiche e ho trovato anche alcune informazioni interessanti ma fare la mamma per me è 100% istinto. A causa di alcuni piccoli problemi che si sono presentati nell' ultimo periodo in accordo con il mio ginecologo abbiamo deciso che era meglio fare un parto cesareo programmato per evitare a Greta sofferenze inutili, e così con circa dieci giorni d'anticipo sapevo il giorno esatto in cui avrei conosciuto mia figlia. Il giorno prima dell'intervento mi recai in clinica per gli ultimi accertamenti e lì mi aspettava una cara amica del liceo, Paola, che era diventata nel frattempo una bravissima e scrupolosa infermiera, per me è stata una gran fortuna essere assistita da lei mi ha coccolata per tutto il tempo. La notte non riuscii a chiudere occhio un misto di emozioni mi travolgeva e la mattina dopo mi salì un ansia tremenda ma Paola mi venne a prendere in camera con un sorriso rassicurante che mi mise subito a mio agio ma prima di entrare in sala operatoria vidi mio marito e le nostre famiglie e il magone che avevo in gola si sciolse in un pianto liberatorio. Una volta dentro magicamente l'ansia era sparita solo guardando la professionalità e l'umanità del mio dottore e poi c'era Paola con me che mi accarezzava la testa, il tempo di prepararmi che subito sentii le urla di Greta.


Quando me la appoggiarono vicino sentii il mio cuore battere così forte che credevo mi sarebbe uscito fuori dal petto e questa sensazione, care amiche mie, non la trovate scritta in nessun manuale. Invece Greta smise di piangere sapeva che ero la sua mamma e si sentiva al sicuro vicino al mio cuore. Era un venerdì, il 9 Gennaio 2015 il giorno che mi ha cambiato la vita perchè quando diventi mamma lo sei per sempre. Greta era bellissima aveva due guanciotte rosa da mordere e un profumo che sapeva di buono sembrava avesse già un paio di mesi ineffetti era nata abbastanza grande: 3,870g per 51cm di puro amore.


Quando sei una giovane madre inesperta tutti si sentono in diritto e dovere di darti consigli non richiesti, di raccontarti la loro esperienza ovviamente rivisitata e migliorata, io con educazione annuivo a tutte le cavolate che mi dicevano ma poi ho sempre seguito il mio istinto tanto come fai fai sbagli se allatti sei una talebana se non lo fai sei egoista, se lo prendi in braccio lo vizi se non lo prendi hai la depressione post parto quindi mi sono armata di tanta pazienza e un sorriso di circostanza e sono sopravvissuta.
Come ho detto non ho avuto il piacere(?) di fare un parto naturale ma non per questo mi sento meno madre di chi ha avuto 36 ore di travaglio perchè essere madre è molto di più del parto anzi è solo l'inizio di un avventura fantastica e a volte non è neanche necessario partorire un bambino per sentirsi madre e amarlo come se fosse tuo.
Auguri a tutte le mamme e soprattutto a quelle che desiderano tanto esserlo ma per uno scherzo crudele del destino non lo sono diventate forse loro sono un pò più speciali!!!


  

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